Flight Hub 2 On-Premises Expansion 5 Devices

14.034,88 €
Tasse incluse

DJI FlightHub 2 On-Premises è la piattaforma definitiva per la gestione dei droni in ambienti ad alta sicurezza. Installata direttamente su infrastruttura IT interna (data center, rete locale o cloud privato), assicura controllo totale dei dati, operatività offline e massima conformità GDPR.
👉 Dronipro UAS Consulting, tra le pochissime realtà europee certificate DJI FlightHub 2 On-Premises Delivery Engineer, fornisce soluzioni chiavi in mano per enti pubblici, forze armate e organizzazioni strategiche, con infrastrutture dedicate, formazione certificata e integrazione avanzata dei sistemi.
🔒 Con Dronipro, sicurezza, privacy e continuità operativa diventano uno standard.

Pronta Consegna

24 mesi di Garanzia (12 mesi sui prodotti USATI)

24 mesi di Assistenza e Supporto Telefonico

Riferimento DJF213 Categoria DJI FLIGHT HUB

Principali caratteristiche e funzionalità

Funzionalità Descrizione
Distribuzione on-premises / self-hosted Installazione interna su server del cliente, su rete locale o in cloud privato; nessuna dipendenza da cloud pubblico esterno.
Controllo totale dei dati Tutti i dati (telemetria, video, log, mappe, modelli) restano all’interno dell’infrastruttura del cliente, senza trasferimenti automatici a server esterni.
Funzioni equivalenti alla versione cloud Pianificazione missioni, gestione flotte, streaming video, playback, monitoraggio live, gestione progetti, annotazioni, mappe, modelli, ecc.
Supporto per ricostruzione 2D/3D Possibilità di ricostruire localmente modelli (2D, 3D) con dati raccolti dai droni — in modalità offline, secondo configurazione.
Login tramite sistemi terzi (OAuth 2.0) È supportato l’uso di sistemi di autenticazione esterni compatibili con OAuth 2.0, per un’unica autenticazione centralizzata (SSO) integrabile con sistemi aziendali o governativi.
OpenAPI / MQTT Bridge Interfacce aperte per l’integrazione con altri sistemi (es. sistemi operativi, sistemi di intelligence, sistemi gestionali).
Componenti frontend modulabili Alcuni componenti dell’interfaccia (es. editor rotte, cockpit virtuale, mappe) sono modulari e personalizzabili, facilitando l’integrazione grafica con sistemi esistenti.
Funzionalità 4G “Enhanced Transmission” Per scenari remoti, supporto per trasmissione dati tramite rete 4G privata o migliorata. 
Geofencing, limiti di volo, zone operative Configurazione di zone geografiche sicure (no-fly zones), restrizioni di volo, vincoli operativi per aumentare la sicurezza dell’operazione. (menzionato nei video di presentazione del prodotto)
Compatibilità hardware DJI Compatibile con le piattaforme drone enterprise DJI, DJI Dock, payload H20 / H30 series, etc. 

Vantaggi chiave per enti pubblici e forze armate

  1. Sovranità dei dati e rispetto della normativa nazionale
    Grazie al fatto che tutti i dati restano sotto il controllo diretto dell’ente (server gestiti internamente), si riduce il rischio di esposizione a soggetti esterni e si facilita la conformità a normative nazionali su dati sensibili, segreti di Stato o operazioni riservate.

  2. Conformità GDPR & trattamenti speciali
    L’implementazione interna consente una migliore governance del flusso dati personali (piloti, operatori, soggetti ripresi, coordinate geografiche), permettendo:

    • definizione di ruoli e permessi con accesso minimo necessario

    • log periodici, audit dei log, tracciamento degli accessi

    • cifratura a riposo (at rest) e in transito (TLS)

    • politiche interne per la conservazione e cancellazione dei dati (privacy by design e by default)

    • mascheramento / anonimizzazione dove richiesto

    • controllo su backup, replica, disaster recovery all’interno della propria infrastruttura

  3. Ambienti isolati / offline / segmentati
    In scenari operativi critici (zone militari, siti sensibili, operazioni in territori isolati) si può operare in rete chiusa (no internet), minimizzando rischi di attacchi esterni e mantenendo piena operatività anche senza connettività pubblica.

  4. Maggiore resistenza a minacce cibernetiche esterne
    Non dipendendo da server esterni, si elimina il vettore di attacco verso l'infrastruttura cloud DJI. Le difese di rete, firewall, segmentazione VLAN, IDS/IPS, crittografia end-to-end, sistemi di autenticazione forte (2FA, smart card, PKI) possono essere gestite internamente e personalizzate secondo il livello di rischio.

  5. Auditabilità, accountability e tracciamento
    Essendo un’installazione controllata, è possibile definire politiche di auditing, generazione di report, esportazione log, reportistica verso organismi interni di controllo, conformità ISO o altri standard di sicurezza.

  6. Integrazione con sistemi critici / infrastrutturali
    Grazie alle API aperte e al supporto MQTT, il sistema può scambiare dati (es. alert, missioni, feed video) con sistemi SCADA, sistemi di emergenza, centri operativi, sistemi GIS, C4ISR militari, e integrarsi nella catena di comando già esistente.

  7. Controllo degli aggiornamenti e della manutenzione
    Le patch e gli aggiornamenti non sono automatici via cloud DJI ma devono essere gestiti internamente, dando all’ente la possibilità di approvare, testare e validare aggiornamenti prima del rilascio in ambiente operativo. 


Aspetti tecnici e requisiti

  • Architettura: basata su container / Docker, con moduli frontend modulabili. 

  • Server consigliati: requisiti hardware (CPU, RAM, storage) adeguati alle dimensioni della flotta, frequenza di streaming e modello ricostruzione.

  • Mappe e dati geografici: per l’uso in modalità offline, l’ente deve importare i propri dati cartografici ed elevazioni. 

  • Upgrade / patch: via pacchetti offline approvati, non aggiornamento automatico da remoto.

  • Gestione log / backup / storage: l’ente deve predisporre politiche di backup, replica, cifratura e recupero per garantire la disponibilità e resilienza.

  • Scalabilità: la capacità del sistema può crescere in base all’infrastruttura locale; è possibile aggiungere risorse storage, nodi, moduli.

  • Sicurezza di rete: firewall, segmentazione, VPN, isolamento DMZ, controllo accessi, autenticazione forte, crittografia end-to-end, monitoraggio intrusioni, hardening dei server OS.

  • Formazione e procedure: oltre all’infrastruttura, l’ente dovrà definire procedure operative di sicurezza, gestione utenti, policy GDPR interne e formazione degli operatori.


Proposta di valore (USP) per il target pubblico / militare

  • Governance totale dei dati” — niente trasferimenti a cloud esterni, ogni bit resta sotto controllo dello Stato/ente.

  • Conformità normativa garantita” — facilità nel dimostrare rispetto del GDPR, dei regolamenti nazionali, delle direttive sulla sicurezza nazionale.

  • Resilienza operativa in ambienti isolati” — operazioni autonome anche in assenza di connessione Internet.

  • Sicurezza cibernetica potenziata” — minor superficie d’attacco, infrastruttura chiusa, difese gestite internamente.

  • Integrazione con sistemi governativi / militari” — compatibile con infrastrutture esistenti mediante API, SSO, MQTT, componenti frontend modulari.

  • Controllo aggiornamenti e patch” — l’ente decide quando e come applicare aggiornamenti, minimizzando rischi durante operazioni critiche.